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Social Media Marketing per organizzazioni non profit

Il lavoro di un ente non profit sul territorio è un bene particolarmente importante per il tessuto sociale e civile del luogo stesso. Sono enti senza scopo di lucro che si impegnano a proteggere il bene comune.

Le organizzazioni non profit sono delle realtà particolarmente interessanti ma, per quanto possa sembrare paradossale l’accostamento, non sono tutte particolarmente coinvolte in strategie di digital marketing.

Gli enti non profit, grazie all’apporto dei social media potrebbero puntare a raccogliere un bacino di utenti maggiore e sensibilizzare molte più persone riguardo le cause sociali che si prefiggono di portare avanti, raggiungendo obiettivi quantitativi rilevanti.

Il digital marketing è diventato uno strumento fondamentale per il successo di un’associazione non profit.

Una donna con i capelli rossi stringe le mani in segno di aiuto

Digital Marketing: possibili difficoltà

A differenza delle aziende private, le non profit presentano delle criticità strutturali che rendono il lavoro del digital marketer un po’ più ostico del solito.

È necessario capire quale siano queste criticità:

Le organizzazioni non profit spesso si trovano a destinare la maggior parte del proprio budget alla causa che supportano, lasciando poco budget residuo libero per poter effettivamente occuparsi della gestione del marketing.

Buona parte della “forza lavoro” di un ente non profit è composta da volontari o da staff che è preposto a svolgere un numero molto ampio di compiti, anche molto diversi tra di loro. Inoltre, bisogna ricordare che le organizzazioni non profit sono caratterizzate da un turnover lavorativo molto grande (tra volontari e dipendenti che lavorano per un salario simbolico) e questo da vita ad un flusso di lavoro spesso incoerente e poco professionale che può generare confusione all’interno delle strategie di marketing o, per di più, può portare a non adottarne nessuna in particolare.

Lavorare in un’associazione non profit è senza dubbio un’attività bellissima e che genera molto valore umano ma, chi ci lavora all’interno e seppur molto coinvolto emotivamente, spesso non vede l’impegno senza scopo di lucro come una priorità nella propria vita e quindi tende a dedicare il tempo che reputa necessario allo svolgimento delle diverse e variegate attività.

Raggiungere un vasto pubblico, considerati i problemi precedenti, può essere estremamente difficoltoso se non del tutto impossibile. A questo bisogna anche aggiungere anche che un ente non profit non ha un’audience ben definita demograficamente e di conseguenza risulta molto complessa un’attività di lead generation, impedendole di generare contatti di persone interessate alla sua causa.

La mano di un uomo utilizza una calcolatrice posta su una scrivania con un computer

Come il social media marketing può aiutare gli enti non profit

Per le organizzazioni o associazioni non profit è molto importante essere al passo con il cambiamento. Nonostante questo non sia un percorso semplice e immediato da intraprendere, è possibile venirne a capo in un tempo ragionevole con il supporto di personale esperto.

L’innovazione digitale offre infatti molte opportunità agli enti non profit, opportunità che possono trasformarsi non solo in maggiore visibilità ma anche e soprattutto nella creazione di metodi atti ad incrementare le donazioni e garantire uno sviluppo sostenibile dell’organizzazione stessa.

I social media, in particolare Instagram e Facebook, sono un punto strategicamente perfetto in cui intervenire con delle campagne di social media marketing. Facebook e Instagram ad oggi, infatti, sono i due maggiori social e vantano un numero di utenti attivi giornaliero particolarmente elevato.

Bisogna anche tenere presente che, la diffusione del COVID-19, ha influenzato il modo in cui il marketing per le non profit può essere praticato: è oltremodo anacronistico, ad oggi, pensare che la raccolta fondi di molte associazioni possa verificarsi con le metodologie tradizionali della raccolta faccia a faccia o porta a porta.

È molto più opportuno, infatti, concentrarsi sulla creazione di campagne online-offline mirate ad ottenere lead generation e donatori.

La digitalizzazione e l’integrazione digitale sembrano essere quindi due delle priorità su cui dovrebbe concentrarsi ogni non profit.

Una organizzazione non profit racconta sé stessa: social media per il pubblico

Un errore molto comune per un ente non profit è quello di creare una semplice pagina Facebook a cui invitare tutti gli amici e pubblicare post senza capo né coda.

Nel marketing (in generale) negli ultimi anni va sempre più di moda lo “storytelling”, per avvicinarsi al proprio pubblico e creare un sentimento di fiducia reciproca. Per una non profit questa è un’occasione imperdibile. Dei punti fondamentali da trattare sono:

  •         Perché nasce questa non profit?
  •         Quali obiettivi vuole raggiungere? Qual è la sua mission?
  •         Cosa desideriamo fare per i nostri sostenitori?

Non dimenticare che una non profit genera valore umano e quali valori sono necessari nella società civile se non la condivisione e la fiducia?

Fa in modo che la tua non profit sia trasparente e personalizzata, pronta ad intercettare urgenze, sensibilità e bisogni dei suoi donatori.

Un gruppo di persone monitora dei dati statistici al computer

Creazione di un piano di marketing per una non profit

Come in ogni altra attività, la pianificazione marketing è una parte fondamentale del lavoro.

Possiamo renderti la vita un po’ più semplice introducendo 5 punti chiave che dovrebbero essere assolutamente implementati nella pianificazione della tua non profit.

  1.       SMART: Gli obiettivi SMART (ovvero specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e temporali) sono gli obiettivi che dovresti sempre tenere in considerazione prima di procedere con qualsiasi altro piano di marketing. Essi rispondono alle domande “cosa voglio realizzare?”, “come posso misurare il successo di tale obiettivo?”, “come posso realizzarlo?”, “perché voglio realizzarlo?”, “entro quando voglio realizzarlo?”. Sono un po’ come le 5 W del giornalismo, solo che ti servono per stabilire qualsiasi piano di marketing!;
  2.       Tieni sotto controllo e misura i risultati: misurare continuativamente i tuoi risultati ti aiuterà a fornire una direzione forte e coerente ai tuoi sforzi e alle tue campagne. Testa, misura e, se necessario, adotta i giusti correttivi;
  3.       Conosci il tuo pubblico: lo scopo di qualsiasi campagna di marketing è quello di creare un legame con il pubblico di destinazione, coinvolgendolo. Sarà di conseguenza importante imparare a definire il tuo pubblico e imparare quanto più possibile su di esso. Potresti utilizzare dei sondaggi o chiedere loro dei feedback tramite piattaforme come Google Form, Typeform o SurveyMonkey. Un altro metodo valido può essere effettuare ricerche sul pubblico di enti non profit simili per capire quali sono le abitudini di queste persone, i loro interessi e la loro età;
  4.       Crea contenuti coerenti e condivili con il tuo pubblico: potresti, ad esempio, concentrarti sulla stesura di una newsletter o di un nuovo post sul tuo blog o sul tuo sito. Anche podcast e video sono dei buoi contenuti. Non dimenticare di condividere contenuti grafici accattivanti e che riportino sempre alla mente del fruitore la tua identità e la tua mission. Sii realistico e concentrati su ciò che funziona, senza perderti in fronzoli;
  5.       Monitoraggio e perfezionamento finale: una volta portati a compimento i quattro punti precedenti, dovrai concentrarti sul raccoglierne i frutti ed analizzarne i risultati. La misurazione dei risultati è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.

Questi 5 punti non solo ti aiuteranno a capire come sviluppare un piano di crescita in digitale per la tua non profit, ma seguendoli riuscirai anche a renderne efficace la sua comunicazione.

Adesso che hai letto un buon prontuario di regole e suggerimenti, non ti resta che provare a metterli in pratica nei tuoi social!

Buon lavoro!

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