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Pagina Facebook: il primo (grosso) errore da evitare

Se hai appena creato la tua prima pagina Facebook per il tuo sito o la tua attività o hai iniziato a gestirne una per conto di un’azienda nelle prossime righe ti sveleremo uno dei primi errori che la maggior parte delle persone commette e come iniziare con il piede giusto la tua comunicazione sui social.

Ti sarà sicuramente capitato di navigare su Facebook e ricevere una notifica, aprirla e leggere quanto segue:

“Mario ti ha invitato a mettere mi piace alla sua pagina”
Notifica mi piace alla pagina

Quella di invitare a mettere like a tutti i propri amici (e parenti) su Facebook è una strategia molto comune ed utilizzata soprattutto per chi è all’inizio e ha pochissimi followers.

Tutto sommato che male c’è a coinvolgere i propri amici o conoscenti e proporre loro i tuoi contenuti? E se ti dicessimo che questa semplice e innocua azione può rivelarsi un grosso problema? Può sembrare strano e quasi contraddittorio, eppure ti assicuriamo che questo è uno degli errori più diffusi.

Perché non invitare indistintamente tutti i contatti a seguire la tua pagina Facebook

 

Quando apriamo una nuova pagina Facebook dobbiamo sempre tenere a mente a quale target vogliamo rivolgere i nostri contenuti per ottimizzare i risultati in termini di engagement e in base agli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere.

La scelta di invitare tutti i contatti comporta due conseguenze negative, una nell’immediato e l’altra nel lungo termine.

Conseguenza immediata: molte delle persone che riceveranno l’invito inizieranno a seguire la tua pagina solo perché sono tuoi “amici” (in altri termini per farti un favore), ma probabilmente non interagiranno con i tuoi contenuti perché semplicemente non sono interessati all’argomento (nella maggioranza dei casi inoltre l’invito viene accettato senza neanche visitare la pagina).

Facebook utilizza degli algoritmi molto efficaci che registrano i comportamenti e le attitudini di tutte le persone che seguono la tua pagina.

Se i tuoi amici non sono interessati l’algoritmo lo registrerà subito e questo si tradurrà in un calo dell’engagement immediato e rallenterà fortemente la visibilità dei tuoi contenuti e la crescita della tua pagina.

Inoltre Facebook mostra i tuoi contenuti organici alle persone che hanno interessi simili a quelli dei tuoi followers, ma anche in questo caso l’algoritmo porterà del traffico inutile e lontano dal tuo target ideale.

Conseguenza nel lungo termine: se la tua pagina crescerà nel tempo arriverà un momento in cui vorrai integrare nella strategia di marketing le campagne di advertising.

Quando si crea un post sponsorizzato è possibile definire un pubblico di persone a cui rivolgere la nostra inserzione e tra questi pubblici è possibile creare quello che in termini tecnici Facebook chiama “pubblico Lookalike”, ovvero un pubblico di persone con caratteristiche simili a quello di uno già esistente che può essere ad esempio una lista di clienti profilati in nostro possesso oppure…le persone che seguono la nostra pagina.

Il Lookalike è un pubblico molto valido e viene spesso utilizzato proprio per raggiungere persone simili a quelle che già ci seguono proprio perché è probabile che abbiano gli stessi interessi.

Se la maggior parte dei nostri followers è costituita da persone che non hanno dimostrato reale interesse verso la nostra pagina, ma hanno semplicemente accettato il nostro invito a mettere “mi piace” è facile comprendere come il pubblico Lookalike che verrà creato non sarà attendibile per la nostra campagna.

Lo stesso principio vale per chi commette l’errore di acquistare followers su Facebook o su Instagram: per le stesse ragioni sconsigliamo questo metodo poco etico e controproducente.

La creazione di un pubblico simile

Come far crescere la pagina in modo organico (ed efficace)

 

Ora che conosci i motivi per cui invitare tutti i tuoi contatti a seguire la tua nuova pagina è il primo errore da non commettere vogliamo mostrarti in che modo la stessa strategia, ovvero l’invito, può essere utilizzata in modo corretto.

Invece di mandare l’invito a tutti, indistintamente, puoi scegliere di dedicare un’attenzione maggiore alla lista dei tuoi amici e scegliere solamente le persone che conosci e che sai potrebbero essere interessate agli argomenti e ai contenuti che pubblichi sulla tua pagina.

Non esiste una scorciatoia o un trucco magico, bisogna investire del tempo e considerare caso per caso.

Le persone che decideranno di seguire la tua pagina risulteranno così maggiormente coinvolte poiché c’è più probabilità di interazione verso i tuoi contenuti.

Per lo stesso motivo quando arriverà il momento di creare un pubblico Lookalike i tuoi primi followers ottenuti grazie all’invito “selettivo” non andranno ad influenzare negativamente i dati raccolti da Facebook e il risultato sarà un pubblico attendibile e performante.

Per farlo basta accedere alla tua pagina, andare sui 3 puntini presenti di fianco a “condividi” e cliccare su “invita i tuoi amici”: si aprirà l’elenco completo dei tuoi amici.

E se la mia pagina è già stata “inquinata”?

 

Poniamo il caso che la tua pagina sia stata creata già da un po’ di tempo e che tu abbia un numero consistente di seguaci ottenuti attraverso ripetuti inviti a tutti i contatti.

In questo caso il nostro consiglio è quello di produrre contenuti “polarizzati” ovvero che affrontino temi e argomenti che interessano solamente al target che tu vuoi raggiungere.

Con un po’ di pazienza le persone fuori target inizieranno ad eliminare il proprio like e le tue attività su Facebook miglioreranno.

Conclusioni

 

In questo articolo abbiamo visto come una semplice operazione, peraltro messa a disposizione da Facebook stesso, può rivelarsi la scelta sbagliata, soprattutto per chi inizia.

Vogliamo concludere questo articolo con un’ultima riflessione: i like alla pagina non sono una metrica di primaria importanza in una strategia di social marketing, quello che definisce l’efficacia di una strategia sono le conversioni (definite in fase di analisi e a seconda del tipo di attività).

Per esempio un’associazione No profit può avere come obiettivo quello di far conoscere le proprie attività e sensibilizzare il pubblico verso determinate tematiche (in questo caso si parla di Brand Awareness), allo stesso modo una scuola di fotografia avrà come obiettivo l’iscrizione ai suoi corsi (quindi conversioni).

L’obiettivo primario è sempre quello di generare valore e interesse verso il pubblico a cui vogliamo comunicare e piano piano questa strategia permetterà alla tua pagina di crescere in maniera naturale.

Conosci altri errori da evitare per chi ha appena aperto una pagina Facebook o metodi che invece possono essere utili per aumentare, in maniera efficace e corretta, i followers?

👇 Scrivilo nei commenti 😉

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